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	<title>Apprendimento &#8211; Logoemotiva</title>
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	<description>Psicologi e Psicoterapeuti a Talenti e Roma Nord: bambini e adulti</description>
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	<title>Apprendimento &#8211; Logoemotiva</title>
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		<title>Una sentenza a lieto fine</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Melone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jan 2020 08:11:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Adolescenti]]></category>
		<category><![CDATA[Apprendimento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una sentenza a lieto fine: mille euro per ogni mese in cui non è stato assegnato il professore di sostegno. Con la sentenza 5668, depositata il 2 dicembre scorso, il Tar non solo ha riconosciuto il diritto di un’alunna disabile all’assegnazione dell’insegnante di sostegno per un numero adeguato, ma ha anche condannato il Miur al [&#8230;]</p>
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<p>Una sentenza a lieto fine: mille euro per ogni mese in cui non è stato assegnato il professore di sostegno.</p>



<p>Con la <a href="http://www.dirittoegiustizia.it/allegati/16/0000086876/TAR_Campania_sez_IV_sentenza_n_5668_19_depositata_il_2_dicembre.html">sentenza 5668, depositata il 2 dicembre scorso</a>,  il Tar non solo ha riconosciuto il diritto di un’alunna  disabile all’assegnazione dell’insegnante di sostegno per un numero  adeguato, ma ha anche condannato il Miur al risarcimento del danno.</p>



<p>La storia è a lieto fine ma inizia con una triste vicenda ed i protagonisti sono una bambina di scuola dell’infanzia e la sua famiglia che hanno dovuto lottare per ottenere il sostegno.  Alla piccola erano state assegnate solo due ore e mezza di sostegno. La famiglia ha presentato ricorso al TAR ritenendo la misura  inadeguata al bisogno educativo della piccola e, quindi, a garantirle  l’esercizio del diritto <a href="https://www.logoemotiva.it/dsa-lapprendimento-e-la-locomotiva-dello-sviluppo-scolastiche/">all’inclusione scolastica</a> ed inoltre hanno richiesto la condanna del Miur al risarcimento del danno.  Il  Tar oltre ad aver accolto il ricorso ha anche condannato il Miur al  risarcimento del danno ( quantificato in mille euro per ogni mese in cui non è stato assegnato il sostegno nel rapporto 1/1), spiegando la decisione in una sentenza di oltre  100 pagine incentrata sul diritto di un alunno con disabilità all’assegnazione di un numero di ore di sostegno adeguato alla sua specificità. La novità è nel fatto che è stata accolta anche la domanda di condanna al risarcimento del danno non patrimoniale.</p>



<p>Il Tar ha messo in luce il ruolo del <strong><a href="https://www.disabili.com/scuola-a-istruzione/speciali-scuola-a-istruzione/scuola-disabili/scuola-disabili-progetto-educativo-individuale-pei">Piano Educativo Individualizzato</a> (PEI)</strong>, <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2017/05/16/17G00074/sg">D. Lgs. n. 66/2017</a>, che impone al dirigente scolastico di attribuire a ciascun alunno disabile un numero adeguato di ore di sostegno<strong>.</strong> I  giudici hanno accolto la domanda di accertamento del diritto della  bambina ad avere la presenza dell’insegnante di sostegno per l’intero  orario di frequenza scolastica. Tale disposizione, infatti, si configura  come <strong>l’unico modo per tutelare il diritto all’istruzione</strong>.  Per tale ragione, nel PEI devono essere obbligatoriamente indicate le  ore di sostegno necessarie all’esercizio del diritto allo studio, al  fine di scongiurare che gli alunni fruiscano solo formalmente del  percorso di istruzione.</p>



<p>Sentirsi incluso nel percorso scolastico e sociale non dovrebbe mai essere una battaglia ma una diritto. Ad affermarlo, sempre più spesso, sono i giudici quando basterebbe il buon senso. Auguriamoci che il prima possibile non dovranno mai più essere i <a href="https://www.logoemotiva.it/essere-genitori/">genitori</a>, già impegnati nel difficele compito di sostenere le traiettorie di sviluppo dei figli con disabilità, a doverlo ottenere. </p>
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		<title>Scrivere aiuta lo sviluppo cerebrale</title>
		<link>https://www.logoemotiva.it/scrivere-aiuta-lo-sviluppo-cerebrale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Melone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Nov 2019 06:38:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apprendimento]]></category>
		<category><![CDATA[difficoltà scolastiche]]></category>
		<category><![CDATA[disturbo specifico dell'apprendimento]]></category>
		<category><![CDATA[Dsa]]></category>
		<category><![CDATA[Logopedia]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Che scrivere aiuta lo sviluppo cerebrale lo abbiamo sempre immaginato, ma oggi grazie all&#8217;avvento delle neuroscienze sappiamo qualcosa in più! Scrivere a mano, soprattutto in corsivo, aiuta lo sviluppo cerebrale. Infatti, ogni tipo di scrittura corrisponde ed è programmato da sistemi neurali differenti. Molte ricerche dimostrano come il progressivo oblio della scrittura manuale, ha di [&#8230;]</p>
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<p>Che scrivere aiuta lo sviluppo cerebrale lo abbiamo sempre immaginato, ma oggi grazie all&#8217;avvento delle neuroscienze sappiamo qualcosa in più! Scrivere a mano, soprattutto in corsivo, aiuta lo sviluppo cerebrale. Infatti, ogni tipo di scrittura corrisponde ed è programmato da sistemi neurali differenti. Molte ricerche dimostrano come il progressivo oblio della scrittura manuale, ha di conseguenza effetti trasformativi sul funzionamento del cervello umano. Pensiamo ad una penna e alla sua caratteristica fondamentale, e a volte odiosa, di non poter essere cancellata! Questo limite  impegna il cervello ad effettuare scelte veloci dei vocaboli da utilizzare ed allo stesso tempo lo obbliga a prestare la massima attenzione per scrivere bene tutte le lettere e seguire le regole grammaticali. Il corsivo, inoltre, obbliga lo scrittore a non staccare mai la mano dal foglio stimolando così in modo naturale il pensiero logico-lineare, fondamentale in tutti i processi di problem-solving (risoluzione dei problemi). Attraverso tecniche di Neuroimaging funzionale si è scoperto come l&#8217;utilizzo della scrittura tradizionale produca l&#8217;attivazione tanto dell’emisfero sinistro, quanto della zona frontale inferiore e della corteccia parietale posteriore, cioè le aree che sovrintendono la coordinazione occhio-mano e la motricità fine, fondamentali in moltissime delle attività della vita quotidiana. Secondo Federico Bianchi di Castelbianco, psicoterapeuta dell’età evolutiva, <strong>la perdita del corsivo potrebbe essere alla base di molti <a href="https://www.logoemotiva.it/dsa-lapprendimento-e-la-locomotiva-dello-sviluppo-scolastiche/">disturbi dell’apprendimento</a>. “</strong>Scrivere in corsivo vuol dire tradurre il pensiero in parole, scrivere in stampatello vuol dire invece sezionarlo in lettere, spezzettarlo, negare il tempo e il respiro della frase.” Il corsivo così come lega le lettere lega i pensieri!  </p>



<p>Una<a rel="noreferrer noopener" href="http://newsinfo.iu.edu/news-archive/20977.html" target="_blank">&nbsp;ricerca dell’Università dell’Indiana,</a>&nbsp;condotta  dalla psicologa Karin Harman James, è risultato che la scrittura  manuale è in grado di attivare importanti processi cognitivi. “I bambini  capaci di scrivere a mano, hanno fatto registrare un’attività neuronale  molto più sviluppata rispetto all’altro gruppo testato<strong>,&nbsp;</strong>comprovando l’importanza della produzione manuale di segni bidimensionali”. </p>



<p></p>
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		<title>Finalmente sono arrivate le detrazioni per DSA</title>
		<link>https://www.logoemotiva.it/detrazioni-per-dsa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Melone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Nov 2019 07:21:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apprendimento]]></category>
		<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[difficoltà scolastiche]]></category>
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		<category><![CDATA[Detrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[DSA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Finalmente sono arrivate le detrazioni per l’acquisto di strumenti compensativi, infatti l’Agenzia delle Entrate il 29 ottobre 2019 con numero di pratica 440, ha chiarito le agevolazioni sottoforma di detrazione fiscali per l’acquisto di supporti informatici per i figli affetti da DSA. L’acquisto di un computer con un programma di video scrittura per la figlia [&#8230;]</p>
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<p>Finalmente sono arrivate le detrazioni per l’acquisto di strumenti compensativi, infatti l’Agenzia delle Entrate il 29 ottobre 2019 con numero di pratica 440, ha chiarito le agevolazioni sottoforma di detrazione fiscali per l’acquisto di supporti informatici per i figli affetti da <a href="https://www.logoemotiva.it/dsa-lapprendimento-e-la-locomotiva-dello-sviluppo-scolastiche/">DSA</a>. L’acquisto di un computer con un programma di video scrittura per la figlia affetta da DSA, senza che nello scontrino relativo all’acquisto non sia indicato il codice fiscale del soggetto affetto da tale patologia, non darebbe diritto alla detrazione fiscale.<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/-/cs-060418"> (Per consultare il sito clicca qui)</a> per consultare il sito dell&#8217;agenzia delle entrate ed avere ulteriori informazioni</p>



<p><strong>Le detrazioni
valgono anche per i familiari </strong></p>



<p>L’Agenzia
chiarisce che i documenti giustificativi delle spese per l’acquisto di computer
con programma di scrittura a supporto, possono essere intestati sia al soggetto
affetto da DSA o al familiare che ha sostenuto le spese. In quest’ultimo caso,
la ricevuta di spese deve riportare i dati del familiare che ha sostenuto la
spesa.</p>



<p>Quindi la detrazione spetta al genitore al quale è intestato il documento di spesa, nel caso che il documento sia intestato direttamente al figlio, la detrazione spetta ad entrambi i genitori al 50 per cento. Nel caso in cui a sostenere la spese sono entrambi i genitori con percentuale diverse al 50 per cento, il documento identificativo di spesa deve riportare l’annotazione delle percentuali di ripartizione della spesa medesima.&nbsp;</p>



<p>grazie dell&#8217;attenzione Studio Logoemotiva</p>
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